Posts Tagged ‘Kraft’

Se l’azienda apre al Crowd: chi gestisce le idee?

Eccoci: ci siamo arrivati. Siamo finalmente nel 2011. Nell’anno passato lasciamo grandi sfide e anche grandi soddisfazioni. CrowdM compie un anno: siamo giovani e abbiamo già conquistato la fiducia di grandi aziende internazionali che sempre più spesso ci chiedono come cogliere le opportunità della Rete e del crowdsourcing.

Intanto Harley-Davidson annuncia che la prossima campagna potrebbe essere firmata da una giovane mamma single nata in Serbia. La fortunata signora fa parte di una delle 3.200 persone che compongono il “creative department” dell’agenzia di crowdsourcing Victors & Spoils.
Questo ci fa capire sempre più che i colossi internazionali oggi si stanno aprendo al potere della folla. Ma credo sia importante sottolineare che le community e le loro energia necessitano di un’attenta organizzazione. Un esempio: nel 2006 Kraft, l’azienda delle sottilette e della maionese, ha messo online innovatewithkraft.com,  un vero e proprio portale del crowdsourcing. E il colosso del food internazionale non si è limitato a chiedere ai suoi clienti se è meglio il rosso o il blu per il pack degli ultimi possibili biscotti: Kraft cercava infatti innovazioni “forti” e chiedeva a chiunque un’idea per nuovi prodotti, packaging o processi di gestione aziendale. In pratica l’azienda americana riconosceva che, pur avendo nel suo staff centinaia di scienziati e tecnici specializzati “l’innovazione può arrivare da molte fonti”.

Eppure l’iniziativa è stata criticata da più parti: il Forbes fa notare che l’engagement non è stato gestito in modo ottimale e gli sforzi non sono stati focalizzati.

Anche Unilever non ha sfruttato il potere del crowdsourcing aprendo la sezione  “collaborazioni” del suo sito. Sebbene la pagina sia di taglio più orientato ai partner commerciali, rimane che la “Grande U” cerca fra il popolo della rete nuove idee per business ancora inesplorati. I progetti possono essere molto diversi: dalla purificazione dell’acqua agli spazzolini dal design italiano, tutti sono stati accolti da Unilever per unire le forze contro il mercato avverso. I risultati sembrano interessanti

Infine, sul sito della LG , l’azienda dichiara di avere un team dedicato alla gestione delle nuove partnership e delle collaborazioni e chiede ai capoccioni di tutto il mondo di collaborare.

Leggendo queste esperienze mi viene in mente che non è facile gestire le proposte e la community che si spera produrranno idee e invenzioni. Serve un attento lavoro quotidiano. Sì, il crowdsourcing è un lavoro. Il nostro!



Il crowd-bignami: qualche buona idea per un crowdsourcing di successo