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Community building: come coinvolgere le persone

Ci sono possibilità di ampliamento per il digital marketing italiano. Gli utenti di Internet crescono ancora: lo dice Audiweb. Dell’11% per essere precisi! Credo che per rendere reale questa possibile crescita, le parole d’ordine del marketing online nel 2011 debbano essere ‘engagement’, ‘experiential marketing’ e ‘customer service’.
Anzi fra questi concetti esiste un sottile filo rosso a fare da collante: coinvolgere le persone nell’evoluzione di un brand significa creare una esperienza che impegna le persone e le lega. CrowdM lo ha fatto con Tripsensations per Citroën (puoi scoprire le caratteristiche della campagna integrata in questo post). È chiaro che il processo è bidirezionale: la marca sarà certamente modificata da questa interazione fra persone reali; imparerà e scoprirà cosa gli utenti vedono e cosa desiderano della marca. Oppure, alle volte, il brand sarà un diretto frutto dell’interazione fra le persone. Vediamo dunque alcune esperienze in cui la marca entra a diretto contatto con i suoi clienti, costruendo conversazione, esperienza e fiducia.
*Come ti faccio un tavolo crowdsourcing*
Ne sa qualcosa made.com che realizza mobili dalle linee accattivanti e a prezzi popolari. I designers – dai 50 ai 100 ogni mese – propongono al sito le loro idee e a scegliere il catalogo dei mobili che l’azienda inglese produrrà, saranno gli stessi utenti della Rete attraverso una votazione. L’ufficio che gestisce i processi organizzativi ha sede a Londra ed impegna una decina di persone.
In CrowdM crediamo fermamente che la folla abbia molte idee e su questa base proponiamo ai nostri clienti idee innovative e sempre aggiornate.
*Gentilezza virtuale diventa gentilezza reale*
Forse durante la campagna di Interflora UK,nel 2010, qualche Twittatore inglese sarà diventato più triste proprio per farsi recapitare a casa un bel mazzo di fiori. Certamente l’esperienza dei “follower” del servizio di consegna a domicilio di fiori è stata forte e ha rafforzato la relazione dei clienti con la marca. Interflora ha monitorato quotidianamente il profilo Twitter, inviato alle persone che sembravano più tristi, un mazzo di fiori per farli sorridere! La campagna giocava sulla sorpresa e sulla relazione diretta e positiva con i clienti. In Crowd M pensiamo che per coinvolgere persone nelle community sia necessaria innovatività e caratteristiche che arricchiscono la community.
E voi? Pensate che le parole magiche del digital marketing 2011 siano engagement’, ‘experiential marketing’ e ‘customer service’? Quali pensate siano i trend per il 2011 nel digital marketing?
