L’engagement della community Facebook: 4 cose che stai sbagliando


L’engagement della community Facebook: 4 cose che stai sbagliando 2Aprire una pagina Facebook è semplice, gratuito e veloce, come aprire un profilo personale. Cosa può distinguere allora la pagina ben curata di un brand da quella di un qualsiasi fake amante del marchio? La risposta è semplice: la qualità! Non solo quella dei contenuti di cui abbiamo più volte parlato, anche qui, ma anche quella delle immagini che si postano.

Da quando Facebook ha cambiato faccia ed è diventato un media molto più “visivo” la coerenza grafica, la qualità e la cura delle immagini sono un elemento distintivo.

Per questo ci sono 4 cose da NON fare. Che i brand manager prendano nota!

1- Screenshot della newsletter. 

Avere una newsletter è importante: è uno strumento spesso efficace e può essere reso molto personale. Ma allora perché rovinare tutto postando un’immagine composta per una mail, su Facebook? Forse è possibile utilizzare l’immagine che accompagna la vostra newsletter, ma guardatevi bene dal postare il visual così com’è! Se qualcuno non ha ricevuto l’aggiornamento per email capirà subito che non si tratta di un contenuto creato per Facebook e chi l’ha ricevuta, probabilmente penserà che siete un po’ pigri. Il taglio di un visual potrebbe risolvere molte cose!

2- Gli editoriali sul quale il vostro marchio è citato 

Se investite in pubblicità è normale che il vostro marchio figuri sia sulla stampa che sul digitale, ma non crediate di fare crossmedialità postando su Facebook l’immagine dell’ultimo volantino che avete stampato o l’editoriale di moda dove figura (fra gli altri) la vostra giacca. La leggibilità dei testi spesso non sarà soddisfacente e anche la risoluzione può dare dei problemi. Se è proprio necessario postare, è meglio agire sull’immagine con un bel taglio grafico e adattare il tutto al canale interattivo.

3 – La risoluzione delle immagini

Facebook non sempre rispetta il volere degli art director, soprattutto quando le foto postate sulla piattaforma non mantengono la stessa nitidezza degli originali. La risposta alle crisi di nervi dei grafici è l’altissima risoluzione delle immagini che si postano su Facebook. Sceglietele grandi, anzi grandissime! Questo migliorerà – e di molto – il risultato finale di quella finestrella da 403 pixel che qualcuno considera “solo un post di Facebook”. In realtà, quella è un’importante vetrina che migliaia o milioni di persone potranno vedere contemporaneamente.

4 – I comunicati stampa

Il tone of voice di un comunicato stampa è nato per essere asciutto e – soprattutto – è stato creato per la carta o per le email. Insomma, non è interattivo. Non ostinatevi ad usarlo anche su un canale che richiede freschezza, interattività e spesso ironia, come è Facebook. Potete certo ispirarvi alle notizie da comunicare per un evento che volete diffondere, ma non ricopiate lo stile. Siate freschi con un pizzico d’ironia.

Queste sono solo alcune cose da NON fare, per quelle invece vivamente consigliate dipende dalla vostra industria, dal vostro prodotto, ma sempre, cercate di essere caldi e amichevoli. Le persone cercano di interagire con voi e di esservi vicini. Sono comportamenti preziosi che vi ripagano di tutti gli sforzi che fate per essere interessanti. Non deludete i vostri fan e siate amichevoli. È semplice, no?

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