Pinterest: ecco i Promoted Video


Pinterest, tramite un blog post, ha annunciato il suo ingresso ufficiale nel mondo dei Promoted Video.

Il social fotografico per eccellenza, grazie ai suoi milioni di active users che pinnano in maniera seriale somiglia sempre di più a una vetrina virtuale per gli oggetti e, dopo i Video Pin lanciati nel 2013, ecco che arrivano i video pubblicitari in-feed per gli utenti.

Cosa vedremo di nuovo?

 

Una piccola preview dello spot sarà visibile nel feed principale della piattaforma, senza audio (come accade già su Facebook). Una volta cliccato sul video, potremo vedere e ascoltare l’intero contenuto e visualizzare una serie di “Buyable Pin” – l’equivalente del tasto “acquista ora” su Pinterest –  legati al prodotto pubblicizzato, scelti dall’inserzionista e che garantiranno un’esperienza di acquisto seamless rimandando direttamente allo shop online.

 

La piattaforma venderà i Promoted Video agli inserzionisti che pagheranno per impression. Quindi in tutti i casi in cui lo spot appare nel feed, anche se non ci clicchiamo su e non lo guardiamo per intero.

 

Una scelta strategica dato che la fruizione di video via mobile nei prossimi anni diventerà sempre più importante. Non a caso Facebook, Twitter, Snapchat e Instagram si sono già attrezzati in merito.

Infatti, per Strategy Analytics nel giro di cinque anni la fruizione di filmati da mobile offrirà opportunità di ricavi stimati fino a 25 miliardi di dollari… Ovviamente Pinterest non poteva non accettare la sfida. Dopo le novità di Instagram Stories, l’ascesa di Snapchat, i piccoli ma continui cambiamenti di Twitter e il consolidamento dello strapotere di Facebook, il “Social vetrina” rischiava di rimanere molto indietro. Puntare sui  Promoted Video potrebbe rilanciare significativamente Pinterest senza snaturare la struttura della piattaforma.  

I Promoted Video saranno disponibili inizialmente solo negli Stati Uniti e in UK, che faranno da Paesi test in prospettiva dell’allargamento di questo strumento anche ad altri mercati.

 

Qualunque siano i risultati e le conseguenze di tale scelta, possiamo insomma inserire Pinterest ufficialmente nella “partita” dei social e… Che vinca il migliore!

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