Pinterest: si fa business!


 

Pinterest: si fa business! 3Le aziende sono su Pinterest ormai da molto tempo. C’è chi ha preso solo un nome in attesa di capirci qualcosa, oppure c’è chi si è lanciato cominciando a sperimentare la piattaforma in modo concreto.

Da non molto, il social network delle immagini permette la creazione di profili business: da subito si puà inserire una ragione sociale (e non più nome e cognome) e tramite una stringa di codice permette di verificare grazie al sito, l’autenticità del profilo e dunque di ottenere un “bollino” che dice: “sì, stai parlando proprio con il brand!”. Certamente non è un modo perfetto per garantire l’appartenenza del profilo ad un’azienda, ma da qualche parte bisognerà pure cominciare…

I profili che passeranno alla versione business avranno anche la possibilità di inserire un “pin it” e un “follow” ai loro siti, compresa anche la possibilità di integrare nel sito (gli smanettoni direbbero embeddare) un’area per vedere in preview un’anteprima dei pin.

Naturalmente chi è nato con un profilo personale potrà passare alla versione business. I profili “verificati” saranno caratterizzati da un piccolo bollino rosso sul profilo.

Pinterest: si fa business! 4Non molti brand stanno però passando alla versione “official”. Armani ad esempio ha optato per l’ufficialità inserita nel nome (basterà?) e anche altri si affidano alla buona sorte. Sì, sembra che il social network si stia impegnando molto lato business, infatti un micro sito raccoglie case studies, best practices e guidelines: trovate gli obiettivi di Allrecipes, Jetsetter e molti altri suggerimenti per il business.

Insomma, manca solo la parte di analytics! E possiamo scommettere che presto arriveranno i promoted pin!

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