Social Media, le tendenze 2016 per rafforzare il vostro brand


Il 2016 è ormai alla soglia del suo primo trimestre e per i web marketers si consolidano le previsioni sulle tendenze strategiche per i social media. Tendenze che erano già state delineate all’inizio dell’anno dagli osservatori d’oltreoceano e che ora trovano conferme.

Ecco dunque le 6 leve per chi fa strategia social:

1 – ENGAGEMENT IN TEMPO REALE

Il mono social è responsivo per definizione. E’ il mondo della conversazione e dell’istantaneità. Due aspetti che anche brand e aziende non possono dimenticare. E’ vero: rispondere subito ad un cliente/utente non è sempre facile, ma sappiate che è esattamente ciò che egli si attende. Secondo Search Engine Watch, il 70% degli utenti Twitter si aspetta sempre una risposta dai brand con cui viene in contatto, il 53% pretende una risposta in meno di  un’ora. La percentuale balza al 72% se l’utente si rivolge al brand per esprimere una lamentela.

Quindi la prima cosa da fare è diminuire i tempi di risposta. Se non sarete pronti a dare un riscontro all’utente/cliente lo farà qualcun altro: il vostro competitor.

2- VIDEO STREAMING ED EVENTI LIVE

Gli utenti vogliono vivere il brand da protagonisti, anche quando non possono esserlo in prima persona. Per questo cresce l’interesse per le dirette streaming degli eventi offline, come le dirette Periscope o Meerkat (disponibile solo in inglese), strumenti che nel 2015 hanno spopolato e continueranno a farlo.

3- SOCIAL COMMERCE

I social sono ormai un fattore determinante nell’orientamento e nella decisione all’acquisto degli utenti. Negli Usa si stima che nell’ultimo biennio le vendite online riferibili ai social media hanno raggiunto i 3,3 miliardi di dollari. Ecco perché marketer e advertiser si stanno focalizzando sempre più sulle caratteristiche commerciali dei media (ad esempio

Facebook  e YouTube hanno introdotto adv a 360 per immergersi di più nell’esperienza visiva, Twitter continua a testare il suo “Buy Botton”, Instagram ha introdotto nuovi formati pubblicitari)

4 – SEO

Il contenuto gioca ancora un ruolo centrale. E sebbene nel 2015 la multimedialità abbia incalzato il ruolo dei soli testi scritti, i contenuti continuano ad influenzare l’autorevolezza e il posizionamento del brand.

Sebbene i social media non abbiano un’influenza diretta sul ranking del vostro sito, il numero di condivisioni dei contenuti che spostano traffico sul vostro sito possono far crescere il ranking del vostro posizionamento.

Il 33% del traffico generato dai risultati organici delle ricerche su Google premia il primo posizionato in prima pagina. Inoltre, i risultati provenienti dai canali social vengono sempre più premiati nelle ricerche su Google, fino a far comparire ai primi posti contenuti direttamente provenienti da post su Facebook o tweet di Twitter.

D’altronde ormai l’88% dei consumatori dichiara di essere influenzato negli acquisti dalle opinioni espresse sui social media, dai commenti e dalle recensioni degli utenti. I post pubblici su Facebook, ad esempio, saranno strategici nelle ricerche organiche. Pertanto assicuratevi di avere una buona strategia di gestione di parole chiave e hashtag.

5- PRIMATO DEL MOBILE

Il mobile è diventato la prima modalità di accesso ai social media. Essere visibili anche su mobile non è più un optional, ma una necessità. La visualizzazione da mobile ha ormai superato quella da desktop. L’80%  degli utenti del web possiede uno smartphone e nel 2016 si stima che saranno oltre 2 miliardi le persone nel mondo con uno smartphone in tasca. E se il vostro target punta alla generazione “millennial” allora sappiate che l’87% dei vostri potenziali clienti ammette di non staccarsi mai dal proprio telefono. Ma soprattutto il 14% dichiara di non fare acquisti con brand che non hanno un sito mobile o una app.

Le tendenze del 2016 danno in crescita anche l’uso di smartwatch e smart-tv.

6 – DECIDERE DAI DATI

Possiamo sapere tutto sui social media, ma ciò che più conta è che dobbiamo sapere tutto sui “nostri” social media. Un’analisi dettagliata e completa dei dati provenienti dai vostri canali social è irrinunciabile. Mai come in questo momento chi fa marketing ha potuto disporre di una così ampia e approfondita gamma di informazioni sui consumatori e sulle loro preferenze.

Partire da un’analisi puntuale è il primo passo per una strategia di social marketing vincente.

E’ ciò che consente di agire sempre “customer oriented” e di fidelizzare i clienti sul lungo termine, personalizzando le risposte alle loro esigenze.

CrowdM ha un team di esperti pronto a fornire supporto nell’analisi e nella definizione della strategia. Il mercato è cambiato e per seguire le esigenze dei consumatori, sempre più attivi nei processi di ricerca e di acquisto online, la trasformazione digitale delle aziende è fondamentale.

 

via Sproutsocial

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